MASSIMILIANO MARTINES in "Ho scritto ti amo sullo specchio"
Giovedì 19 luglio 2007 - ore 21:00Ho scritto ti amo sullo specchio" di Massimiliano Martines, raccolta di poesie ed. Pendragon 2006, diventerà un CD con tre brani inediti, una cover di Battiato e la sonorizzazione di tre poesie, più traccia video su Berlino.

Massimiliano Martines
Pubblicazioni:
Ho scritto ti amo sullo specchio
Nasce a Galatina il 14 aprile 1974. Vive e lavora a Bologna. Ha partecipato in veste di attore agli spettacoli Fuoco centrale del Teatro Valdoca, Tempesta e Iliade del Teatrino Clandestino. È del 2000 Un Pinocchio spericolato, a firma di deicalciteatro, compagnia da lui fondata, già vincitrice per la sezione teatro, del premio del Comune di Bologna Iceberg ’98, con lo spettacolo Sul fondo. Ha pubblicato la raccolta di poesie Della sete dell’anello (Piero Manni editore, 2000), con prefazione di Roberto Roversi e postfazione di Mariangela Gualtieri. È anche autore di video: Sangue cattivo è il suo ultimo lavoro.
RITORNO AL MONDO PERDUTO
di Edward D. Malone
traduzione e note al testo di Simone Berni
ISBN 9788889177860
pag. 202, brossura con alette, euro 13,00
disponibile in lbreria, su http://www.ibs.it/ o direttamente sul nostro sito http://www.edizionisimple.it/
Esce finalmente in Italia RITORNO AL MONDO PERDUTO, ossia il continuo de IL MONDO PERDUTO di Arthur Conan Doyle.
IL MONDO PERDUTO, scritto dall'autore di Sherlock Holmes nel 1912, e che ha ispirato generazioni di scrittori dando vita a un filone ben preciso del genere fantastico, quello dei "MONDI PERDUTI", ebbe nel 1914 un misconosciuto seguito per mano del cronista della Daily Gazette, Edward D. Malone, a lungo creduto un semplice personaggio letterario.
Il manoscritto di RETURN TO THE LAND OF MAPLE WHITE è venuto alla luce nel 2004, cinquant'anni dopo la morte del suo autore, a seguito di circostanze mai chiarite ed era finora inedito. L'edizione italiana è la prima realizzata in ordine di tempo. Altre usciranno a breve nelle maggiori lingue.
In RITORNO AL MONDO PERDUTO Malone narra il resoconto del secondo viaggio all'altopiano perduto di Maple White, completando la storia che già era nota al grande pubblico. I professori Challenger e Summerlee, coadiuvati dall'entomologo Peter Stapleton, da Lord John Roxton e dallo stesso Malone, saranno chiamati a un'indagine dai risvolti misteriosi. Un'indagine che porterà alla luce i segreti di quel mondo proibito, non ultimo l'esistenza di una colonia di insetti giganti che andrà a costituire una seria minaccia per la nostra civiltà.
Simone Berni
nato a Siena nel 1965, pubblica studi di entomologia relativi ai fasmidi su periodici di settore. Dall'inglese ha tradotto vari studi e trattati sui fasmidi europei. Bibliografo e attivo cacciatore di libri, si è specializzato in testi rari del XX secolo e in libri proibiti, censurati e scomparsi dalla circolazione. Ha recentemente pubblicato A caccia di libri proibiti (Macerata, Edizioni Simple, 2005) e Libri scomparsi nel nulla (Macerata, Edizioni Simple, 2007). Ritorno al Mondo Perduto è la sua prima traduzione di un romanzo.
Questo volume sarà considerato indispensabile da chi conosce e apprezza Arthur Conan Doyle oltre che da tutti i lettori curiosi e non; richiedetene una copia, parlatene, recensitelo e consigliatelo ai Vostri amici e clienti! cerchiamo punti vendita e distributori nelle zone libere, lasciamo anche copie in conto vendita, ogni anno usciamo con una novità nel settore bibliofilia,
comunicateci se volete essere informati;
DIARIO INEDITO L'IDEALE RAGGIUNTO DI ANTONIO MOLINARI
COMUNICATO
Con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana, il Comune di Castellina Marittima e la Coop. Caesar Onlus di Livorno presentano la mostra 'Il pittore-scenografo della Scala. La storia di Antonio Molinari', che sarà inaugurata il 7 luglio 2007 alle ore 18,00 presso l'Ecomuseo dell'Alabastro di Castellina Marittima in provincia di Pisa.
Al centro dell'esposizione l’umanità e l’opera di Antonio Molinari (nato a Bellinzona nel 1902 e morto a Milano nel 1995), nel cuore pittore e per passione lavorativa scenografo della Scala di Milano fin dagli anni ’20 dello scorso secolo. La sua attività si svolse inoltre nei maggiori teatri d’Italia e del mondo, guadagnando apprezzamenti e durature amicizie con i più grandi esponenti dell’arte e della cultura. Verona, Dresda, Berlino, Firenze, Johannesburg, Palermo, Parigi, Vienna, Milano, Mosca, Napoli, Londra sono alcune delle sedi teatrali toccate dall’attività del maestro, così come Pablo Picasso, Ida Rubinstein, Arturo Toscanini, Giò Ponti, Salvatore Fiume, Franco Zeffirelli, Maria Callas, Renato Guttuso, Dino Buzzati, Alberto Savinio e moltissimi altri sono i personaggi che conobbe o con i quali collaborò e strinse amicizia. Dal 1946 al 1962 Antonio Molinari fu pittore-scenografo del Teatro alla Scala di Milano e subito dopo docente di scenotecnica e scenografia all’Accademia di Brera (fino al 1973).
Ma il percorso biografico non fu da meno dell’esperienza ‘pubblica’: fu convinto oppositore del regime a tal punto da dover sfuggire con l’esilio volontario ai controlli e perquisizioni della polizia fascista. Nel marzo del 1944 si recò in Austria a Vienna e là rimase fino al maggio del 1945, quando l’Armata Rossa liberò la capitale austriaca. Di questo lasso di tempo e di tutte le vicissitudini che attraversò, dei personaggi che incontrò o di cui ebbe profonda conoscenza lasciò traccia in un Diario finora inedito e intitolato ‘L’Ideale Raggiunto?’.
Testo avvincente e avventuroso e scritto all’epoca dei fatti, ripercorre in maniera veridica le tragiche esperienze della guerra (il Lager di Vienna, i bombardamenti alleati, la fame, i saccheggi, la solidarietà, le atrocità naziste, la persecuzione degli Ebrei, i ricordi) e le componenti politiche e sociali che condizionarono l’Europa e l’umanità intera.
Un documento non solo personale ma soprattutto storico da cui escono fuori nuovi particolari su argomenti di spessore politico, sociale e culturale, ma soprattutto sulla maledizione della guerra e delle sofferenze da essa cagionate. Riscoprire questo testo è riscoprire l’anima di un vero italiano, che pur riconoscendo gli irreparabili errori del Fascismo, cercò di affermare princìpi di uguaglianza e umanità nelle persone che incontrò e con cui ebbe a che fare.
Non è un caso che il 1° maggio 1945 gli ufficiali dell’Armata Rossa lo incaricassero di pronunciare il discorso agli Italiani presenti a Vienna e che Antonio Molinari stesso si prodigasse per il rientro dei compatrioti e altresì si applicasse alla salvaguardia delle opere d’arte e dei documenti conservati presso l’Ambasciata d’Italia.
La pubblicazione di questo Diario, un documento storico che sarà edito con un apparato critico introduttivo e unitamente al catalogo della mostra in programma, viene a proseguire il percorso di valorizzazione della figura del Molinari come artista – era detto, tra l’altro, maestro dell’acquerello – e come personaggio di alta levatura morale, che è iniziato nel 2004 con la Mostra Antologica ‘La pittura è una magnifica amante’, tenutasi sempre presso l’Ecomuseo dell’Alabastro di Castellina Marittima e sotto il patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana (il Molinari diede un contributo decisivo alla rifondazione dell’impianto scenografico del Maggio fiorentino negli anni ’40).
Gli eredi dell’artista-scenografo hanno costituito a Milano l’Archivio Molinari che avrà il compito di sistematizzare e catalogare le opere (oltre tremila) e i documenti lasciati.
Il percorso della mostra dell’estate 2007 ripercorre le vicende personali ed artistiche di Molinari dai primi anni ’20 fino al 1962 (dalle prime esperienze veronesi ai trionfi milanesi) passando per la fondamentale esperienza bellica. Musica, opera, bozzetti di scena, foto d’epoca, gigantografie, scenari ricostruiti, dipinti inediti sono gli ingredienti essenziali di un percorso nella memoria dei singoli e nella storia dei più.
L'IDEALE RAGGIUNTO?Ma il percorso biografico non fu da meno dell’esperienza ‘pubblica’: fu convinto oppositore del regime a tal punto da dover sfuggire con l’esilio volontario ai controlli e perquisizioni della polizia fascista. Nel marzo del 1944 si recò in Austria a Vienna e là rimase fino al maggio del 1945, quando l’Armata Rossa liberò la capitale austriaca. Di questo lasso di tempo e di tutte le vicissitudini che attraversò, dei personaggi che incontrò o di cui ebbe profonda conoscenza lasciò traccia in un Diario finora inedito e intitolato ‘L’Ideale Raggiunto?’.
Testo avvincente e avventuroso e scritto all’epoca dei fatti, ripercorre in maniera veridica le tragiche esperienze della guerra (il Lager di Vienna, i bombardamenti alleati, la fame, i saccheggi, la solidarietà, le atrocità naziste, la persecuzione degli Ebrei, i ricordi) e le componenti politiche e sociali che condizionarono l’Europa e l’umanità intera.
Un documento non solo personale ma soprattutto storico da cui escono fuori nuovi particolari su argomenti di spessore politico, sociale e culturale, ma soprattutto sulla maledizione della guerra e delle sofferenze da essa cagionate. Riscoprire questo testo è riscoprire l’anima di un vero italiano, che pur riconoscendo gli irreparabili errori del Fascismo, cercò di affermare princìpi di uguaglianza e umanità nelle persone che incontrò e con cui ebbe a che fare.
Non è un caso che il 1° maggio 1945 gli ufficiali dell’Armata Rossa lo incaricassero di pronunciare il discorso agli Italiani presenti a Vienna e che Antonio Molinari stesso si prodigasse per il rientro dei compatrioti e altresì si applicasse alla salvaguardia delle opere d’arte e dei documenti conservati presso l’Ambasciata d’Italia.
ISBN: 978-88-903001-0-3
Prezzo di copertina: ¤ 18,00
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